Gli Scusateci · 16/10/2021 9:57

Il sogno di "Editoria Terrona". Come nasce una webserie.

Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l’unica cosa che è sempre accaduta

M. Mead

Non ricordo esattamente il momento in cui Antonio mi ha fatto la proposta di scrivere insieme una webserie ambientata nella libreria di Rosario Esposito La Rossa, la Scugnizzeria, so per certo che non ci ho pensato neanche un secondo e mi sono messa con lui in quest’altra esilarante avventura. Insieme abbiamo condotto per tutta la durata del lockdown, Incipit in viaggio tra le righe, una rubrica che si occupava di libri. Editoria Terrona è forse figlia anche di questa felice collaborazione. E così, senza poterci mai vedere dal vivo, parlandoci a distanza quasi tutti i giorni, inviandoci anche dieci mail in una sola serata, il progetto di questa webserie ha preso forma, colore, anima, vita. Leggevamo insieme i dialoghi, le battute, ci immaginavamo gli attori o le attrici che avrebbero dato il giusto volto, la voce esatta a questo o a quel personaggio, nato magari da un ricordo, da uno spunto del libro di Pasquale Langella, Casomai ci penso. In un tempo brevissimo il mondo di questa piccola libreria è diventato reale, un microcosmo di complessa umanità, capace di rivolgersi a un pubblico vasto, rimanendo semplice senza cedere al banale. Nelle pagine del copione sono confluite speranze, fragilità, ironie che sono diventate battute sagaci, richiami al nostro comune passato in una periferia difficile, dove leggere è stata davvero una fuga necessaria. Ed è anche di questa straordinaria possibilità che la lettura costituisce nella vita di ogni individuo che la webserie vuole parlare, senza retorica o moralismi, ma con leggerezza e tanto umorismo.

Ci sono stati mesi di casting, prove a distanza, ricerche di persone che volessero donare il loro tempo a questo progetto, partito da un’illuminazione di Rosario e Antonio e diventato pian piano sogno di comunità. Sì perché senza la sottile ironia di Pasquale, gli sforzi di Mariano per prendere un accento nordico e quelli del fonico Antonio per rimanere vigile, senza il tempo e la cura di Antonio Tieri, Maria, Valentina, Fabio e tutti gli attori e le attrici che si sono innamorati della sceneggiatura, senza la musica di Mariano Bellopiede, senza gli sforzi creativi di Antonio Esposito e la nostra genuina voglia di divertirci e divertire, senza la capacità imprenditoriale di Rosario e la tenacia dei suoi scugnizzi, Editoria Terrona non sarebbe mai nata. E allora non resta che goderci il viaggio di un sogno possibile diventato realtà improbabile, con la certezza che questa è solo la prima tappa.

crossmenu