Gli Scusateci · 31/01/2024 13:00

Sanremo, i flop poi top del Festival

Ormai manca pochissimo all’inizio della 74° edizione del festival di Sanremo, l’evento più atteso dell’anno per tutti gli italiani, o almeno per quelli che lavorano alla Rai. Un festival che nessuno guarda ma di cui tutti sanno tutto. Noi de Gli Scusateci ogni anno lo seguiamo a modo nostro ed anche per questa edizione faremo lo stesso.

Se c’è una cosa che possiamo affermare con assoluta certezza delle giurie di Sanremo, è che spesso e volentieri non ci hanno mai proprio capito un cazzo. Ed infatti in questo articolo ricordiamo alcuni flop, poi diventati top, del festival.

Prima menzione va sicuramente a Vasco Rossi ed alla sua Vita spericolata: è l’edizione del 1983, ed il brano che diventerà un inno generazionale, si classifica penultimo. E' la seconda partecipazione per Vasco, infatti l’anno prima si era classificato direttamente ultimo con “Vado al massimo”, altro brano sconosciuto diciamo. La cosa da annotare dell’esibizione del rocker di Zocca è che lascia il palco prima che la canzone finisca, facendo capire che tutti gli artisti si esibiscono in playback. Grazie Vasco, ma non ce n’era bisogno!

Nel 1985 altro azzeccatissimo giudizio della giuria: al penultimo posto c’è Donne di Zucchero. La critica è spietata. Il pubblico freddissimo. L’unica cosa che tutti aspettano è l'esibizione dei Duran Duran. Ma a festival finito, la canzone Donne va “insieme agli aeroplani per volare ad alta quota”.

L’edizione del 1989 vede finire al nono posto il brano Almeno tu nell’universo che riportò Mia Martini ai vertici delle classifiche, dopo le tante cattiverie fatte all’artista, che era stata ignorantemente accusata da più parti di “portare iella”. Il brano vinse il premio della critica, nonostante non finì neppure sul podio. Del resto in quell’edizione la Martini doveva confrontarsi con canzoni del calibro di “Le mamme” di Toto Cutugno (arrivata seconda), “Cara terra mia” di Al Bano e Romina. Cioè Mia... dove ti avviavi?!?

Ultima menzione va a Salirò di Daniele Silvestri. Nell’edizione del 2002 si classifica 14°. In pratica, gli artisti vanno a Sanremo per non entrare nei primi 10 posti così sono sicuri di scassare poi dopo. Il brano di Silvestri diventa un mega tormentone, che ancora oggi è uno dei brani più ballati del millenio. Vince il premio della critica, che a quanto abbiamo capito sta lì proprio per cercare di apparare un pò le figure di merda della giuria.

Per il momento da Sanremo è tutto. Ci vediamo nella prossima puntata con un nuovo tema, non musicale, legato al festival della canzone italiana.

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