Gli Scusateci · 05/10/2023 18:53

Diario di una webserie #1: La pre-produzione

Capisci che una pre-produzione sta per diventare produzione quando alle 07.00 del mattino hai appena aperto gli occhi, e sul cellulare ti arriva una foto con l'acquisto di un'ottica da utilizzare sul set accompagnata dallo storyboard fotografico di una delle location scelte.

Noi proletari del filmmaking le cose le pensiamo di notte e ci facciamo tutto in casa: siamo la produzione, la distribuzione, l'ufficio stampa dei nostri lavori, e sareste sorpresi di sapere quante persone si devono coordinare tra loro per far sì che tutto riesca bene.

Certo sarebbe molto più comodo avere uno studios che ci segue, la spunta blu accanto al nome sui social (anche se a pagamento) ma a noi sta bene così. Viviamo quello che facciamo fino in fondo, dall'inizio alla fine, e quindi la nostra notte prima degli esami diventa la settimana prima degli esami, quella prima di iniziare un set, quella più intensa perché ci si ricorda in ogni momento di una cosa da fare, oggetti da comprare, improvvisamente location e persone da trovare.

Vi abbiamo già raccontato della nostra nuova webserie, e magari a qualcuno può interessare sapere come un gruppo di film-maker con poche risorse si inventa i set. Ed allora ecco questa specie di diario di viaggio su cui appuntare quello che ruota intorno al progetto (Non) c'è 3 senza 2.

L'idea è nata dall'esigenza di raccontare una storia che, abbiamo scoperto nel tempo, è comune a tante persone: la difficoltà di avere un figlio. La sceneggiatura è stata scritta circa un anno fa, in un paio di mesi la bozza dei 7 episodi che compongono la serie era fatta, e davvero solo bozza si può definire visto che di quei copioni oggi è rimasto poco, come spesso ci accade. In genere, fino al momento prima di battere il ciak cambiamo le battute, ed alla fine giriamo per sfinimento.

Avremmo dovuto girare la scorsa primavera, avevamo pure fatto il calendario di lavorazione ma poi sapete com'è... il campionato del Napoli ha assorbito tutta la nostra attenzione, e siccome noi giriamo nei weekend, perché nel resto della settimana lavoriamo o studiamo (i più giovani), ci sembrava brutto perdere qualche partita della nostra squadra del cuore, specie se dopo 33 anni arriva pure lo scudetto.

Le location le scegliamo con cura senza badare a spese: i mutui e gli affitti che paghiamo sulle nostre abitazioni (principali set dei nostri lavori) non sono economici, e vengono conteggiati nei budget di produzione. Eh si perché essendo poco importanti e/o famosi mica tutti ci aprono le porte con facilità, anche se per fortuna qualche idealista incosciente si trova sempre, e quest'ultima webserie non fa eccezione. E' comunque una sorta di "impresa" trovare i posti giusti, al momento giusto, al prezzo giusto.... cioè zero.

Però ci piace pensare che i milioni li compensiamo con il talento e la competenza che sappiamo di avere, senza falsa modestia possiamo dire che produciamo contenuti di una discreta qualità, in tutti i sensi: cast artistico e tecnico. L'uno non esiste senza l'altro.

Abbiamo l'entusiasmo di fare cose nuove, belle o brutte che siano; facciamo felicemente sacrifici per organizzare prove e giorni di set, e sicuramente tanti altri come noi fanno lo stesso. Del resto l'arte dovrebbe essere mossa principalmente da questo: raccontare una storia, raccontarla per quanto meglio si possa fare e con la felicità di farlo. E se c'è qualcuno dall'altra parte dello schermo disposto ad ascoltarla è già un successo.

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